APPELLI A.A. 2010-2011
Prof Anna Maria Reggiani
Facoltà di Lettere e Filosofia
Legislazione Beni Culturali
APPELLO AUTUNNALE
COMUNICAZIONE VARIAZIONE ORARIO
26 ottobre ore 10 aula 7 ( invece di 19 ottobre)
Oct 12
Sep 08
Apr 05
Giuseppe Caporale
Il buco nero
La lunga tragedia dell’Aquila: dalle raccomandazioni e dalle tangenti al terremoto e agli scandali della ricostruzione
»Saggi« pag 200 – € 14.50
IN LIBRERIA: 24 MARZO 2011
I terremoti, si dice, sono calamità naturali, sciagure inevitabili di cui possiamo incolpare solo la natura, oppure un dio malevolo e troppo distante dalle nostre pene. La terribile scossa che ha colpito L’Aquila alle 3 e 32 della notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 è certamente una calamità naturale. Ma le 309 vittime e i danni giganteschi non sono soltanto l’effetto della potenza distruttiva del sisma. Così come non sono certo colpa del terremoto gli errori e gli sprechi nella ricostruzione, la corruzione e le truffe, le collusioni con la criminalità organizzata, le speculazioni politiche e mediatiche.
Giuseppe Caporale, che in questi anni ha raccontato giorno per giorno le vicende abruzzesi per «la Repubblica», ha condotto un’inchiesta che segue più filoni e che ci permette di capire quello che è successo e sta succedendo davvero all’Aquila. C’è in primo luogo quella terribile notte. Ma dobbiamo domandarci perché alcuni edifici hanno retto, mentre altri, come la Casa dello Studente, sono rovinosamente crollati; e perché quella notte, malgrado mesi di scosse sempre più forti, tanti ragazzi decisero di restare all’Aquila. Dobbiamo anche capire le scelte che hanno ispirato la ricostruzione e le loro conseguenze. La «cultura dell’emergenza», la fame di consenso politico, una cultura clientelare profondamente radicata in Abruzzo, gli appetiti dei politici e delle mafie hanno cercato di approfittare della situazione.
La tragedia del popolo aquilano rischia di durare molto a lungo: si calcola che lo sgombero delle macerie dal centro storico dell’Aquila, se procederà a questo ritmo, finirà nel 2079… Tuttavia il grande show mediatico delle prime settimane oggi è solo un ricordo, come se la situazione fosse tornata alla normalità: e questo è un altro scandalo.
Il buco nero è un libro necessario per capire quello che è successo e sta succedendo nel cratere del terremoto. È un libro che costruisce memoria, perché non dobbiamo dimenticare. E perché dobbiamo fare in modo che le prossime calamità naturali non abbiano effetti così devastanti.
Giuseppe Caporale è un giornalista di Repubblica e direttore editoriale del gruppo televisivo Rete8 – Telemare in Abruzzo. È autore del documentario «Colpa Nostra», basato su un’inchiesta giornalistica sul terremoto dell’Aquila e sulle tangenti che c’erano prima dell’avvento del sisma, vincitore del Salerno International Film Festival.
«C’è una regione che è lo specchio del paese. Una regione che ora vive l’emergenza del terremoto, ma che prima del sisma ha attraversato – quasi silenziosamente – un’altra emergenza: quella della corruzione. Perché in Abruzzo gli scandali legati alle tangenti e al malaffare da anni quasi non fanno più notizia, se non sono eclatanti. Eppure nella terra di Silone, Flaiano e D’Annunzio le inchieste giudiziarie sulle tangenti negli ultimi quindici anni sono state centinaia. Con arresti, indagini e processi. Molto spesso con gli stessi imputati. Il buco nero è un viaggio impietoso e crudo – come sanno esserlo le carte e i documenti dei tribunali – nelle vicende di una terra quasi uguale al resto d’Italia, sempre alle prese con corruzione e tragedie annunciate. Ma non è tutto: dopo il lutto e la devastazione dell’Aquila, ecco ancora spuntare speculazioni e corruzione su quelle stesse tragedie… Come in un circolo vizioso, che non si ferma neppure davanti ai 308 morti del terremoto.» Giuseppe Caporale
Chiara Besana
Ufficio Stampa Garzanti Libri
Via Parini 14, Milano
Mob: 366.6464232
Mar 06
Prof.ssa Anna Maria Reggiani
a.a. 2010-2011
Programma d’esame per coloro che frequentano il corso
2 CFU
dispense
4 CFU
dispense
M.ZOPPI, Beni culturali e comunità locali, Milano 2007 (costo 19 euro).
6 CFU
dispense
M.ZOPPI, Beni culturali e comunità locali, Milano 2007 (costo 19 euro).
Un testo a scelta fra :
S. SETTIS,Paesaggio Costituzione Cemento,Torino 2010(costo 19 euro).
G.A.STELLA,S.RIZZO, Vandali, Milano2011(costo 18 euro).
COLORO CHE NON POSSONO FREQUENTARE SOSTITUIRANNO LE DISPENSE CON IL TESTO:
V.BALDACCI, Il sistema dei beni culturali in Italia, Firenze 2004 (costo 12 euro).
Mar 06
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI G.D’ANNUNZIO CHIETI-PESCARA
FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA
SCHEDA DIDATTICA A.A. 2010/2011
INFORMAZIONI SUL DOCENTE
Nome: ANNA MARIA
Cognome: REGGIANI
Reperibilità:
e-mail: areggiani@live.it
Sito Web: http://www.annamaria-reggiani.org
facebook.com/annamaria.reggiani
Collocazione logistica: presso prof .R Papi
INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ FORMATIVE
Insegnamento:Legislazione dei beni culturali
6CFU
Corso di Laurea Magistrale in Beni archeologici e storico-artistici
Semestre: secondo
PROPOSTE ORARI PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Data inizio lezioni: 1 marzo
Data fine lezioni: 31 maggio
Giorni e orari delle lezioni (aula VII):
Lunedì 17-19
Martedì 11-13
Strumenti ausilio alla didattica:
Videoproiettore, computer (sempre)
Mar 03
Tanti cittadini hanno collaborato e scritto la proposta di legge di iniziativa popolare, da presentare in Parlamento, per la ricostruzione post-sisma e la messa in sicurezza di tutti i territori del nostro Paese.
La raccolta delle 50mila firme necessarie è partita: siamo a quota 20mila in poco tempo.
Aggiornamenti banchetti raccolta firme legge di iniziativa popolare (si prega di prendere nota, ci sono variazioni di orario in base alle disponibilità) . Ricordiamo che le aperture dei banchetti sono possibili solo grazie al lavoro dei volontari, chi volesse contribuire è il benvenuto! Chiamare il 328.1643384 o mandare una mail a anno1aq@gmail.com.
DAL 27 FEBBRAIO AL 6 MARZO MOBILITIAMOCI PER L’AQUILA!
Perchè in ogni piazza d’Italia, da nord a sud, si firmi per la legge di iniziativa popolare!
Dove firmare
COMUNE DELL’AQUILA, Uffici di via Filomusi Guelfi (Villa Gioia), Uffici di via Scarfoglio.
Locale ex Standa, portici Corso Federico tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00; la domenica anche la mattina dalle 11.00 alle 13.00;
Centro Commerciale 99 presso l’Agenzia Si Viaggiare
NOTAI (ORARI D’UFFICIO)
NOTAIO DEL GROSSO , via Pescara, presso Strinella 88
NOTAIO GALEOTA, via Amleto Cencioni, 5
NOTAIO PANNONE, Viale De Gaperi, 34
NOTAIO FANTI, presso Rotilio center , via G. Carducci scala A
NOTAIO TRECCO Via Salaria Antica Est, 86/B
SEDI COMUNALI IN PROVINCIA DELL’AQUILA:
ACCIANO
BARISCIANO
BARREA
CASTELVECCHIO SUBEQUO
CASTEL DI SANGRO
FOSSA
OPI
PIZZOLI
POGGIO PICENZE
ROCCA DI MEZZO (anche il fine settimana)
S. DEMETRIO NE’ VESTINI
TORNIMPARTE
VILLETTA BARREA
RAIANO: Si firma tutti i giorni presso
Bar Aterno via della repubblica 22
SEDI COMUNALI FUORI PROVINCIA:
ISOLA DEL GRAN SASSO
ROSETO DEGLI ABRUZZI
VASTO
- ASCOLI si stanno raccogliendo da metà dicembre (Circolo PD Monticelli)
- ASTI presso l’URP in piazza San Secondo 1 è possibile firmare negli orari d’ufficio: dal lunedì al venerdì 9-13 /15:30-17:30 ed il sabato 9-12
- BAGNACAVALLO – RAVENNA Presso il Servizio Anagrafe in piazza della Libertà.Orari di ufficio
- BOLOGNA sabato 12 e domenica 13 marzo al TPO Via Casarini 17/5 presso Critical Book&wine
- CAMPOBASSO tutti i giorni feriali, 9-13, presso la segreteria generale del Comune, uff. signora E.Iacampo
- COLLEGNO (TO) sede comunale, orari di ufficio
- CREMONA ogni martedì e ogni venerdì dalle ore 17 alle ore 19 presso ARCILAB – via XX Settembre 60 / ogni venerdì anche dalle ore 19 alle ore 21 presso Luogocomune – Circolo Sociale Culturale Arci Cremona – via Speciano 4
- GRUGLIASCO (TO) Fino al 7 marzo dal lunedì al venerdì,
dalle 9 alle 18 fino, presso Sportello alla Città di piazza 66 Martiri 2.
- EMPOLI 18 marzo in luogo da definire
- FIRENZE
MARZO
4 ven COOP Salvi Cristiani 9-13
5 sab Piazza Dalmazia c/o banchino referendum acqua6 dom Centro Sociale Via Lombardia 1/p le Piagge 10,30-13
8 mar ple kennedy MERCATO Cascine 9-13
11 ven COOP Salvi Cristiani 9-13
13 ven Bioquartiere piazza Alberti 9-17
15 mar ple kennedy MERCATO Cascine 9-13
18 ven Via D’Orso presso Circolo Andreoni “Aquila chiama, Firenze risponde” dalle 21
19 sab PIAZZA DEI CIOMPI 9-13
20 dom fierucola s.spirito 9-17
22 mar ple kennedy MERCATO Cascine 9-13
26 sab PIAZZA DEI CIOMPI 9-13
PUOI FIRMARE OGNI GIORNO PRESSO IL COMUNE DI FIRENZE E LE SEDI DI QUARTIERE IN ORARIO DI APERTURA UFFICI.
- Uffici del Comune di Firenze:
- Palazzo Vecchio – Segreteria Generale – Piano Primo
- Quartiere 1- Piazza Santa Croce, 1
- Quartiere 2 – Piazza Alberti, 2/A
- Quartiere 3 – Via Tagliamento, 4
- Quartiere 4 – Villa Vogel – Via delle Torri, 23
- Quartiere 5 – Via Baracca, 150/P-
- FOSSANO (CUNEO) presso l’Ufficio Elettorale del Municipio in via Roma (al primo piano, in orario di ufficio).
- LANCIANO 5 e 6 marzo pomeriggio (16-20) corso Trento e Trieste
- LUCCA Tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30 via Beccheria
- MILANO venerdì 11 marzo dalle 18.30 in poi ZAM via Olgiati, 12
- MONTALE (PT) Raccolta di firme a cura di Montale Progetto Comune
Domenica 6 pranzo dell’associazione Montale Progetto Comune al circolo Antares
- NAPOLI 17 marzo Piazza Dante manifestazione associazione famigliari vittime di mafia per il 150 anni d’unità d’Italia
- ORTONA 5 e 6 marzo presso la Sede Pd in via Bernabeo 42 (ore 10/13 – 16/19)
- PESCARA Tutte le sere a partire da mercoledì 23 febbraio sarà presente un banchetto nel locale HOSTARIA PONTE VECCHIO in via Nazario Sauro, 5 (inizio viale Marconi, lato ponte)
5 e 6 marzo, Piazza Sacro Cuore tutto il giorno
- ROMA Centro Di Documentazione sui Conflitti Ambientali (Villa Borghese, BioParco di Roma, largo Gassman) da lunedì al venerdì 10-17
Ogni prima domenica del mese c.s.a. La Torre, via Bertero 13 (quartiere di Casal De’ Pazzi tra Ponte Mammolo, Talenti e Montesacro, a metà strada fra la Via Nomentana e la Via Tiburtina).
Via dei Latini 30 San Lorenzo (sede ass. Ya Basta) dal lunedì al giovedì dalle ore 16,30 alle 20,30, e il venerdì e il sabato fino alle 22,30.
Ogni venerdì sera: dalle ore 20.30 – Circolo degli Artisti via Casilina Vecchia, 42
il 5 marzo al Colosseo, in occasione dell’iniziativa “abbracciamo la cultura” , raccolta firme per la legge organizzata dall’ARCI nazionale.
Sabato 5 marzo dalle ore 18.00 alle 22.00 via dei Latini 5 (San Lorenzo) Aggiornamenti dall’Aquila. Presentazione della proposta di legge. Raccolta delle firme. Bio-Aperitivo terra/Terra con la “Giovane Compagnia Meridionale”
Sabato 5 marzo – ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00 Via del Pigneto (isola pedonale)
Domenica 6 marzo – ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00 Via del Pigneto (isola pedonale)
Mercoledì 9 marzo – ore 20.30 – 23.30 Rising Love, Via delle Conce, 14 (Zona Piramide) in occasione della serata Notti contro le Mafie
Sabato 12 Marzo – Piazza del Popolo (in occasione del “C-Day, a difesa della Costituzione”)
Mercoledì 23 Marzo – ore 19.00 – 23.00 Hula Hoop Club via Filippo Magistris, 91/93 (Pigneto)
- SAN BENEDETTO DEL TRONTO presso il Centro Commerciale Porto Grande dal 26 febbraio al 5 marzo dalle oe 16.30
- SAN GIOVANNI VALDARNO sabato 12/02 dalle 10.00 alle 19.00 / sabato 19/02 dalle 10.00 alle 12.00 sotto Palazzo d’Arnolfo (Corso Italia)
- SCANDICCI (FI) un punto di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sara’ a presente sabato 26 febbraio e sabato 5 marzo dalle 9 del mattino in poi a Scandicci (Fi), presso Piazza Togliatti (area mercato).
- TERAMO sabato 5 mattina (10-13) corso San Giorgio angolo Piazza Martiri della Libertà
- TORINO I cittadini di Torino possono firmare presso la sede dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Piazza Palazzo di Città n. 9/A, piano terra (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 16:00).
- TRENTO si stanno raccogliendo dal 20 novembre (Associazione TrentoAttiva)
- UGGIATE-TREVANO (CO) Ufficio “Anagrafe, relazioni con il pubblico e segreteria” Sede Comunale, Piazza della Pieve 1
- VENEZIA 5 MARZO Dalle 15.00 in campo Sanstin dalle 18.30 campo San Giacomo
Feb 25
di Stefania Pezzopane*
Sono trascorsi 22 mesi da quella terribile notte, quando le nostre vite sono bruscamente cambiate. Una città è crollata e 53 comuni sono entrati a far parte di un’area chiamata “cratere”. Un termine che aveva per me un altro significato, prima del 6 aprile. Ma d’altronde, da quel giorno abbiamo cominciato a familiarizzare con una serie di neologismi (MAP, MUSP; MEP; COM…) che solo i terremotati possono comprendere. L’Aquila e i 53 comuni del cratere sono diventati per mesi “l’epicentro solidale e mediatico”. Tante generose donazioni ci hanno fatto sentire l’Italia e il mondo più vicini. L’invadenza, talvolta eccessiva delle telecamere, paradossalmente ci rassicurava, nella speranza che finché i riflettori sarebbero stati accesi, l’Italia non si sarebbe dimenticata di noi.
Ma già dopo il G8, che avrebbe dovuto convogliare su L’Aquila intelletti e aiuti mondiali rimasti per lo più lettera morta, abbiamo dovuto prendere atto che lentamente i riflettori si stavano spegnendo e che L’Aquila sarebbe diventata una notizia sporadica nei Tg e sui giornali.
Tutto questo mentre la ricostruzione, quella vera, stenta ancora a decollare. Dopo quasi due anni tutto è fermo, o quasi, al 6 aprile.
Alla prodigiosa velocità con cui sono state realizzate le 19 new towns con i quartieri, che qui la gente chiama “la case di Berlusconi” e le casette di legno ( i MAP; appunto, per rimanere in tema di neologismi da terremotati) fanno da contraltare le macerie, ancora tante, che giacciono nei centri storici e nei borghi più belli del territorio. Tutti i nostri paesi sono ingabbiati in zone rosse, impenetrabili a chiunque e non esiste la minima previsione sulla possibilità di accesso per chi potrebbe già ricostruire.
Una recente proposta “bipartisan” del Consiglio comunale aquilano, che proponeva di accelerare la ricostruzione del centro storico e le procedure per riaprire parzialmente le principali arterie, è stata bollata come impraticabile dalla Struttura Commissariale.
Nessuno si ricorda più dei nostri monumenti, delle chiese, ancora tutte da rifare, dell’immenso patrimonio storico ed architettonico di una delle città d’arte più belle d’Italia. L’inerzia del Ministro alla cultura Bondi non offende più di tanto una buona fetta del Parlamento. Non passa la sfiducia ad un Ministro, che tra i tanti suoi obiettivi vuole anche trasformare L’Aquila in una nuova “Pompei”. All’inoperosità del Ministro alla Cultura si aggiungono poi le volgari dichiarazioni dell’on. Borghezio, che considera i cittadini che hanno perso tutto, casa e lavoro, “pesi morti e piagnoni”.
E mentre le prime pagine dei giornali sono ormai tutte occupate dalle vicende di “Ruby rubacuori” e delle cenette ad Arcore, dell’Aquila e dei veri problemi del paese non parla più nessuno, tranne qualche rara eccezione.
Passano in secondo piano le nostre battaglie per la restituzione delle tasse. Un altro bel regalo fatto dal governo Berlusconi alla vigilia del nuovo anno. Prima promette una proroga di sei mesi per la restituzione delle tasse non versate nel 2009 (perché gli aquilani le imposte per il 2010 le hanno già cominciate a ripagare) e poi scopriamo che nel decreto mille-proproghe, o meglio “mille-beffe”, non c’è la copertura finanziaria. Siamo trattati da terremotati di serie “B”.
Ci si dimentica della Zona Franca, considerata da tutti la vera chiave di volta della ripresa economica, di cui però si sono perse le tracce. Nessuno parla più dell’aumento vertiginoso della cassa integrazione.
Passano in secondo piano i disagi di chi abita nel progetto CASE, costretto a fare i conti con il cattivo funzionamento degli impianti di acqua e gas, che si bloccano ai primi freddi o con le pareti e finiture di bassa fattura che si sbriciolano, come polistirolo. Nessun telegiornale parla più di chi è ancora sulla costa e aspetta da due anni di rientrare a casa. Sono ancora in pochi ad interessarsi delle macerie che abbruttiscono il nostro centro storico e gli altri borghi.
Dopo i fiumi di inchiostro sulle passerelle, nei primi mesi d’emergenza, dei vari ministri e del premier, nessuno scrive più di questa città, delle nostre speranze, della voglia di ricostruire, di come si vive in una città quasi fantasma, della mancanza degli spazi di aggregazione.
Nessuno scrive più della necessità delle risorse, di una vera legge nazionale per la ricostruzione, della raccolta di firme per una proposta di iniziativa popolare.
Sembra quasi che tutti siano convinti che a L’Aquila il miracolo è stato compiuto e che ormai tutto è a posto.
È un messaggio mediatico pericoloso, che va scongiurato. A parte qualche eccezione, l’attenzione mediatica è scesa pericolosamente, mentre abbiamo bisogno ancor più di prima di un’informazione puntuale e corretta.
Colgo, quindi, l’opportunità che mi viene offerta dagli amici di Articolo 21 per rilanciare l’appello, già sollevato nei mesi precedenti, di monitorare costantemente il processo di ricostruzione, attraverso una sorta di “adozione mediatica” del capoluogo e degli altri comuni del cratere.
Non possiamo consentire che vanga oscurata la drammatica situazione in cui versa ancora la nostra gente, la nostra terra. Non possiamo tollerare che le immagini delle manifestazioni e delle proteste degli aquilani vengano usate ad arte per lanciare messaggi propagandistici, come ha fatto più di una volta il TG1.
È bene che i riflettori dei media tornino ad accendersi, come hanno fatto di recente le telecamere di alcuni Tg sui vari aspetti della ricostruzione. Facciamo vedere in maniera eloquente all’Italia intera, quanto ancora c’è da fare e che in stato di abbandono versano molti dei nostri comuni. Perché quando parliamo di ricostruzione, quella vera, non vogliamo più sentirci paragonare a dei “pesi morti che si piangono addosso”. Sono parole che colpiscono l’orgoglio e la fierezza di noi aquilani.
Vogliamo far capire che qui la volontà di andare c’è, ma dobbiamo e vogliamo essere messi nelle condizioni di poter andare avanti. Venite, venite a L’Aquila e vi renderete conto da soli.
*Assessore comune dell’Aquila alle Politiche Sociali. Responsabile nazionale PD alla Ricostruzione dell’Aquila
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